L’inizio dell’opera

La storia della comunità di Ferrara affonda le sue origini nel 1960: fu in quell’anno infatti che giunse da Castelpoto (BN) con la sua famiglia, una sorella, la quale, insieme ad un’altra credente trasferitasi dalla Calabria, iniziarono a frequentare la comunità di Bologna, anche se la distanza rendeva ciò un po’ difficoltoso. Fu proprio durante una di quelle domeniche che esse conobbero un’altra sorella, proveniente dagli Stati Uniti, con la quale nacque subito un forte legame.

In accordo con il pastore di Bologna, si decise allora di tenere delle riunioni di preghiera a Ferrara, in casa delle sorelle stesse e durante una di queste riunioni, una delle sorelle naturali di una di esse, aprì il suo cuore al Signore.

Le preghiere di queste donne desiderose di vedere delle anime salvate nella città di Ferrara e il loro impegno costante nell’annunciare l’Evangelo ogni qualvolta se ne presentava l’occasione, fecero sì che i primi frutti non tardassero ad arrivare. Avvenne infatti che un giorno, per esigenze di trasloco, una delle sorelle si mise in contatto con un amico che di professione svolgeva il mestiere di idraulico; essa colse l’occasione per testimoniare dell’Evangelo a quell’uomo che oggi ci racconta così di quei momenti: “Iniziò a testimoniarmi dell’Evangelo, a parlarmi della Bibbia, ma io, che ero a mio modo religioso, non avevo mai sentito parlare di Bibbia... sentivo quello che diceva il prete, ma di Bibbia non ne avevo mai sentito parlare”. Dopo quell’episodio, la sorella gli regalò una Bibbia, che l’uomo iniziò con piacere a leggere, invitandolo inoltre a frequentare le riunioni che si tenevano in una piccola stanza vicino alla stazione di Poggio Rusco (MN).

Qualche tempo dopo avvenne che, una domenica, “l’idraulico” fu invitato a partecipare alla riunione di culto presso la comunità di Bologna; quel giorno si celebrava un matrimonio e il modo in cui si svolse la cerimonia colpì quell’uomo anche se, in particolar modo, ciò che fece breccia nel suo cuore fu la predicazione della Parola, come egli stesso ci racconta: “In vita mia non avevo mai sentito un messaggio dell’Evangelo in questo modo...”. Quella sera aprì il suo cuore al Signore e cominciò a frequentare assiduamente la comunità di Bologna per poi, l’anno successivo, nel settembre del 1963, testimoniare pubblicamente della sua conversione attraverso il battesimo in acqua.

Questo piccolo gruppo nascente, composto da quattro persone continuò a frequentare la comunità di Bologna, mentre nel contempo, si continuavano a tenere delle riunioni presso la casa di uno di essi, a Porotto (FE).

Di lì a poco, verso la fine del 1968 il pastore della comunità di Bologna decise così di inviare a turno dei giovani della comunità stessa per guidare le riunioni di preghiera, che all’epoca si tenevano appunto in un’abitazione privata.

La crescita dell’opera

Fin da subito il Signore benedisse grandemente i credenti di Ferrara, ma per parecchi anni essi non videro nuove conversioni, nonostante ciò, la comunità conobbe in quel periodo un lieve sviluppo grazie al trasferimento di alcuni credenti provenienti da altre città.

Nel 1973, per motivi di spazio, le riunioni furono spostate in casa di un’altra sorella. In quello stesso anno si trasferì a Ferrara una famiglia proveniente da Torino, di cui l’unica convertita era una giovane ragazzina. I suoi familiari tuttavia, pur non essendo credenti, si disposero ad accompagnarla alle riunioni e fu durante una di queste che il Signore toccò il cuore della nonna della ragazzina, che si convertì al Signore. I fratelli quindi si impegnarono a seguire spiritualmente questa famiglia, anche se il capofamiglia, pur non opponendosi per amore della figlia e della madre, non gradiva le loro visite. Un giorno quest’uomo, rivolgendosi ad un credente disse: “Se tu riesci a convertire me, sei bravo...”. Il fratello gli rispose: “Io non ci penso a convertirti, perché non sono in grado di farlo, ma sappi che c’è Chi può farlo... quel Gesù che ha salvato me, può salvare anche te”. Parole, queste, che ricordano un po’ il dialogo intercorso tra l’apostolo Paolo ed il re Agrippa: “E Agrippa disse a Paolo: Per poco non mi persuadi a diventar cristiano. E Paolo: Piacesse a Dio che per poco o per molto, non solamente tu, ma anche tutti quelli che oggi m’ascoltano, diventaste tali, quale sono io, all'infuori di questi legami”  (Atti 26:28, 29).

Da quel giorno passarono circa due anni, quando il Signore toccò il cuore di quell’uomo: lo fece “fisicamente”, egli infatti fu colpito da un infarto e Il Signore non permise che morisse, ma lo fece anche spiritualmente, perché quell’occasione gli servì affinché si accostasse alla Parola del Signore senza i pregiudizi iniziali; passò ancora un po’ di tempo, ma alla fine egli accettò il Signore nella propria vita.

Fu un periodo che potremmo definire di svolta. Il Signore continuò a salvare altre anime e altre due famiglie si accostarono all’Evangelo. Oltre a loro un’altra sorella, trasferitasi nel frattempo ad Argenta, un comune nella provincia di Ferrara, si aggiunse alla nascente comunità.

Da allora si pensò bene di avere delle riunioni di culto non solo a Ferrara, in cui si tenevano il sabato, ma anche ad Argenta e a Massa Fiscaglia, il mercoledì sera. I fratelli però non si accontentavano delle riunioni settimanali e per qualche tempo continuarono a frequentare i culti domenicali presso la comunità di Bologna, ma gli spostamenti divenivano sempre più difficoltosi, così iniziarono la ricerca di un locale nella loro città.

Lo sviluppo: dal primo locale di culto ad oggi

La ricerca di un locale di culto non fu facile, molta gente infatti non era disposta a mettere a disposizione per un tale scopo i propri locali in affitto, ma dopo una lunga ed estenuante ricerca il Signore diede ai credenti di Ferrara, nel 1984, la gioia di aprire il primo locale di culto, in via Porta Catena.

Il Signore continuò a benedire quell’opera tantoché, nel giro di qualche anno il locale divenne troppo stretto. Pertanto nel 1991 fu preso un nuovo locale, in via Ariosto. I credenti continuarono ad impegnarsi nell’evangelizzazione; ogni sabato in piazza si tenevano delle attività evangelistiche e in due periodi dell’anno si svolgevano inoltre dei culti all’aperto.

Le riunioni si svolsero in quel locale per circa cinque anni; quando poi, anche quello divenne non più sufficiente a contenere tutti, e così, nel 1996, la chiesa si trasferì in via Felisatti.

In questi anni la comunità ha continuato a crescere; nel 2006 l’esigenza di un ulteriore locale più ampio è diventata sempre più pressante, fino a che, nel 2008, fu trovato il locale adatto per le esigenze di allora. All’epoca la comunità di Ferrara contava circa quaranta credenti, grazie a Dio in questi ultimi quattro anni tale numero è più che raddoppiato, facendo pertanto sorgere l’esigenza di prendere in affitto un locale adiacente a quello attuale dove svolgere le lezioni di Scuola Domenicale, in modo da poter utilizzare l’intero spazio ad uso esclusivo per il culto.

Le missioni di Ferrara

Tra il 1998 ed il 2000, grazie alla disponibilità di un fratello di Milano nel dare in uso un piccolo locale a Lido di Pomposa, uno dei sette lidi Ferraresi, la comunità di Ferrara ha avuto l’opportunità di aprire, nel periodo estivo, una missione nella zona di mare. È stata un’occasione, se pur di breve durata, di grande benedizione per i credenti, durante la quale hanno avuto modo non solo di aver comunione con altri fratelli che si trovavano lì per vacanza, ma anche di raggiungere nuove anime attraverso la predicazione dell’Evangelo. Nel frattempo non è cessata l’evangelizzazione da parte dei credenti nella diaspora. Oggi la comunità di Ferrara cura una missione nel Comune di Argenta.

La missione di Argenta

Argenta, con oltre 22.000 abitanti, è uno dei comuni più grandi di Ferrara. Possiamo far risalire l’opera in questa zona ai primi anni ‘90, quando una sorella, di origini meridionali, vi si trasferì dalla Svizzera. Nel corso degli anni il numero di credenti in questo comune è significativamente aumentato, tanto da indurre i credenti di Ferrara ad aprirvi un punto di testimonianza.

Dal 2009 al 2010 le riunioni di culto si sono tenute presso una sala comunale fin quando, nel 2011, il Signore ha concesso la grazia di poter prendere un locale in affitto in cui ogni venerdì i credenti di Argenta si riuniscono, incoraggiati da altri credenti di Ferrara, per offrire il culto al Signore.

 

 

4 febbraio 2013